Il percorso creativo di Maria Mulas prende avvio a Milano negli anni Sessanta, con la realizzazione di fotografie ispirate al mondo del teatro e al tema del ritratto, soggetto che sarà ripreso costantemente nell’itinerario espressivo dell'artista e che costituirà uno degli elementi poetici sostanziali del suo lavoro. La Mulas restituisce una dimensione reale, credibile e tangibile, generata fotograficamente dalla vita in “presa diretta”: come in una sorta di studio antropologico, traccia una mappa fisiognomica dei volti e delle personalità incontrati durante il suo “pellegrinaggio” di artista (Beuys, Warhol, Richter, Pane, Bourgeois, Colombo, Castellani, Dorfles, Baselitz, Kapoor, Tilson, Johns, Rauschenberg, Koons, Streheler, Grass, Pivano, Moravia, De Chirico, Fo, ecc...), mostrando uomini e donne della cultura letteraria e artistica tra i più importanti del Novecento. La prima mostra personale della Mulas, dedicata ad una selezione di ritratti che rivelano uno sguardo attento alla critica sociale, viene ospitata alla Galleria Diaframma di Milano nel 1976; a questa occasione espositiva segue nel 1979 la rassegna alla Galleria Il Milione di Milano, dove sono presentati al pubblico ritratti di intellettuali e artisti (Biennale '78 – P.A.C. '79), in cui l'esperimento tecnico sull'obiettivo grandangolare 20 mm, diviene tutt'uno con la scelta del personaggio, con le sue valenze simboliche; nello stesso anno, con Lea Vergine, in alcune città europee, esegue un lavoro sulle artiste attive nelle avanguardie storiche, realizzando ritratti che verranno esposti nella mostra L’altra metà dell’avanguardia, tenuta al Palazzo Reale di Milano e al Palazzo delle Esposizioni di Roma, nel 1980. Nel 1984, alla scuola di San Giovanni Evangelista a Venezia, con la mostra Il Quartetto, curata da Achille Bonito Oliva, espone i ritratti degli artisti Beuys, Cucchi, Fabro e Nauman.Nel 1998 la sua città, Milano, le dedica una grande retrospettiva monografica a Palazzo 

Reale dal titolo Miraggi, con più di trecento opere, tra ritratti e lavori di ricerca sullo studio della luce e delle forme architettoniche che si distacca dalla superficialità e dal parziale per entrare nelle sfere del complesso. È presente in collezioni private e pubbliche, in Italia e all'estero. I suoi lavori sono esposti stabilmente in vari musei: in seguito alla mostra “Per combinazione: altre proposte dalla collezione del Museo - Progetto speciale per Maria Mulas: 50 ritratti fotografici di artisti e critici” più di cinquanta suoi ritratti sono entrati a far parte della collezione del Museo Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato. È inoltre autrice ed ha collaborato alla realizzazione di alcuni libri d'arte: Milano vista da...(1973), Hans Richter (1976), Annotazioni sul linguaggio di Hans Richter (1978) e Sul linguaggio organico di Henry Moore (1977).

testo a cura di A. Scaramuzzino

1976 - Espone per la prima volta in una mostra personale alla Galleria Diaframma di Milano con una selezione di ritratti che rivelano uno sguardo attento alla critica sociale;
1979 - Con l’esperimento tecnico sull’obiettivo grandangolare 20 mm, espone ritratti di intellettuali e artisti in una mostra dal titolo “Biennale '78 – P.A.C. '79”;

1980 - Esegue una serie di ritratti alle artiste attive nelle avanguardie storiche, esposti nella mostra “L’altra metà dell’avanguardia” a cura di Lea Vergine, tenuta al Palazzo Reale di Milano e al Palazzo delle Esposizioni di Roma;
1982 - Palazzo Carignano di Torino, presenta pannelli dedicati al tema dell’architettura, altro soggetto che costituirà un interesse creativo costante nel      suo percorso espressivo;

1984 - Scuola di San Giovanni Evangelista a Venezia, con la mostra “Il Quartetto”, curata da Achille Bonito Oliva, espone i ritratti degli artisti Beuys, Cucchi, Fabro e Nauman;
1985 - Mercante in Fiera di Parma con la rassegna “Maria Mulas: fotografia 1970-1980”; 1989 - Chiostro dello Juvarra a Torino;

1990 - Galleria d’Arte Moderna di Paternò, mostra di 80 ritratti dal titolo “Vis à vis” (catalogo edito Electa); la stessa poi ripresentata alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna;
1991 - Cascina Grande di Rozzano, “Ritratti di artiste ieri e oggi”;
1991 - Galleria d’Arte Moderna di Suzzara;

1991 - Palazzo dei Diamanti di Ferrara, “Maria Mulas 1970-1990 – Scrittura della luce”; 1992 - Associazione Scenidea di Salerno, “Donne di teatro e teatro di donne”;
1992 - Castello Pasquini di Castiglioncello;
1993 - U.S.I.S. di Milano;

1993 - Galleria L’Arsenale di Iseo;
1993 - Libreria Feltrinelli di Milano;
1993 - Rocca Paolina di Perugia;
1993 - Galleria Plurima di Udine;
1993 - Galleria Vigato di Alessandria;
1993 - Associazione Culturale Amici di Monterone; 1994 - Studio Sumithra di Ravenna;

1995 - presente alla Biennale di Venezia nella mostra curata dall’Istituto Artistico Alinari e nell’esposizione “Identità e differenza – Libri d’artiste: I dinosauri e le rose”;
1996 - Università Bocconi di Milano;
1996 - Galleria Il Cancello di Milano;

1996 - Galleria Il Milione di Milano;
1998 - Arengario di Milano, Palazzo Reale, grande retrospettiva monografica con più di trecento opere dal titolo “Miraggi” (catalogo edito Leonardo Arte - Electa);
1999 - Festival della Fotografia di Lecco;
2001 - Museo Pecci di Prato;
2001 - Galleria Poggi di Ravenna (catalogo edito Prearo);
2002 - Museo di Arte Contemporanea di Tortolì;
2002 - Centro Culturale Santa Maria della Pietà di Cremona;
2003 - Spazio Belforte di Livorno e allo Studio Guastalla di Milano;
2006 - Fondazione Zappettini di Milano (catalogo della fondazione);
2006 - Chiostro Arte Contemporanea di Saronno (catalogo edito Nomos Edizioni);
2007 - Galleria Daniela Rallo a Cremona (catalogo edito Nomos Edizioni);
2007 - Istituto italiano di cultura di Londra mostra dal titolo “Portami il tramonto in una tazza” (catalogo edito Skira);

2007 - Studio Raffaelli di Trento, “Lavori in corso” catalogo Studio d'Arte Raffaelli|Palazzo Wolkenstein);
2009 - Galleria Varart di Firenze (catalogo della galleria);
2009 - Galleria Santo Ficara, Firenze (catalogo della galleria);

2010 - Galleria Cortina, Milano;
2010 - Galerie Orenda di Parigi, “Poetic Energies”;
2010 - Galleria Al Blu di Prussia di Napoli, “Vedere le cose che nessun occhio ha scrutato”;
2012 - Liceo Artistico di Brera di Milano, “Fuori Campo” (catalogo Quaderni di Brera);
2012 - Palazzo Reale di Milano, “Addio Anni ’70 Arte a Milano 1969-1980” a cura di Francesco Bonami (catalogo edito Mousse Publisching);
2013 – Museo Pecci di Prato (sede di Milano), “Per combinazione: altre proposte dalla collezione del Museo – Progetto speciale per Maria Mulas: 50 ritratti fotografici di artisti e critici”;
2014 – Museo di Roma in Trastevere, “Il paesaggio italiano. Fotografie 1950 – 2010” ;
2014 – Rocca Roveresca di Senigallia, “Ritratti delle protagoniste e dei protagonisti del ‘900”;
2014 – Palazzo Altan di San Vito al Tagliamento|Pordenone, Maria Mulas. “Ritratti: un sessantesimo di secondo”, catalogo del museo;
2014 – Museo Nori de’ Nobili, Senigallia, Maria Mulas, “Ritratti”, catalogo del museo;
2014 – Museo Poldi Pezzoli, Milano, “Le Dame dei Pollaiolo. Ad ogni donna il suo profilo: le dame dei Pollaiolo ispirano grandi fotografi”;
2015 – Galleria Gallerja, Roma, “E’ tutto incluso” a cura di Bruno Corà;
2015 – Villa Onigo, Trevignano (TV), “L’autoritratto nella fotografia contemporanea”, a cura di Francesca della Toffola e Giorgio Bonomi
2015 – Galleria Twenty14, Milano, “Sospetto”, testo a cura di Antonella Scaramuzzino
2015 – Museo di Palazzo Pretorio, Prato, “Synchronicity. Contemporanei, da Lippi a Warhol” a cura di Stefano Pezzato
2015 – Circolo Fotografico Sannita, in occasione de I trofei internazionali della Fotografia, Benevento, “Maria Mulas, Storie: L’unità di misura della mia presenza”
2015 – Studio Arti Visive, Matera, “Sospetto”, testo a cura di Antonella Scaramuzzino
2016 – Istituto Italiano di cultura, Zagabria, Croazia, “Maria Mulas, Ritratti italiani” a cura di Martina Coronati
2016 – Castello Carlo V, Lecce, “Andy Warhol - Ladies vs Gentleman e gli scatti di Maria Mulas” a cura di Lorenzo Madaro

2016 - Grattacielo Pirelli, Milano, "Duomedia in Photography. Maria Mulas" a cura di Carmelo Strano e Ante Glibota

 

 

Nel 2009 ha vinto il Premio delle Arti - Premio della Cultura per la Fotografia con la motivazione seguente: "L'occhio fotografico di Maria Mulas ha trovato, nella dialettica del vissuto e nei ritratti assoluti, l'attimo di un racconto immortalato dove valore estetico e tecnica delle parti segnano il capitolo più alto della storia fotografica degli ultimi decenni".

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